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UN APPRODO SICURO


In generale in Portogallo non si mangia male. Però gastronomicamente sono come con il calcio e con tutto il resto, c'è qualcosa che li blocca al limite della perfezione. Grandi palleggi e poche conclusioni. Beh, se passate di qua arrischiatevi fino a Cascais, il luogo dell'esilio dell'ultimo re d'Italia. Ho capito perchè c'è venuto, Umberto di Savoia. E' dove il fiume Tago incontra l'oceano. L'acqua è calma fino a un certo punto e increspata di vele bianche, poi, improvvisamente le vele scompaiono e a increspare il mare rimane solo il bianco della schiuma delle onde dell'oceano Atlantico, eternamente scorbutico. Proprio qui, sulla punta, in una strada che ricorda il Big Sur californiano c'è il "Porto de Santa Maria", un ottimo ristorante di pesce. Vi ho gustato delle vongole giganti alla marinara e un branzino al sale di intensità sacchiana. Nell'acquario all'ingresso una flottiglia di aragoste danza il suo ultimo ballo. Le vedevo passare, cercavano di afferrare l'aria, mentre andavano verso un un esilio senza ritorno. Un luogo piacevole, in fondo, ma non per loro.

1 Luglio 2004




© 2010 Roberto Perrone

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