Roberto Perrone Roberto Perrone
Login/Registrati
email
password   
Ricorda questi valori [Aiuto]

Home page
Pagina principale
La settimana
Un giudizio sui fatti della settimana
Non neghiamoci nulla
Un Ristorante, un piatto...
Pan per focaccia
Scrivi a Roberto
Specialità
Articoli scelti
I Libri
I libri!
Link
Siti amici
Appuntamenti
Roberto in TV e dal vivo
Contatti
Contatta Roberto

Spedisci questo articolo

Tutti gli articoli della sezione

Gli Ultimi 20 articoli
SUBLIME LANGOSTERIA
8 Maggio 2010
 
UNA STAGIONE DA LEONI
13 Novembre 2008
 
LA GIUBBA ROSSA GOURMET
2 Ottobre 2007
 
DONOVANS ON THE BEACH
12 Aprile 2007
 
IL CORDERO DEL ROCIO
19 Dicembre 2006
 
IL GENIO (1): MASSIMO BOTTURA
15 Marzo 2006
 
ANCORA IDENTITA' GOLOSE
23 Gennaio 2006
 
UNA STELLA DA SEGUIRE
20 Dicembre 2005
 
ALTA LANGA
8 Dicembre 2005
 
MAC NON E' FAST
5 Novembre 2005
 
BRETAGNA
9 Ottobre 2005
 
IL PARADISO DI TEX WILLER
27 Luglio 2005
 
IL MITICO FULVIO
10 Maggio 2005
 
UNA FESTA DI GUSTIBUS
11 Aprile 2005
 
IL CERVO DI CARLO
15 Marzo 2005
 
LA MILZA FRANCESCANA
11 Febbraio 2005
 
IDENTITA' GOLOSE
19 Gennaio 2005
 
IL TERRITORIO
5 Gennaio 2005
 
IL VENETO, LA VITA
15 Dicembre 2004
 
UN APPRODO SICURO
1 Luglio 2004
 

CHEZ PAUL, IL CUOCO, IL MITO


Paul Bocuse mi aspettava sulle scalette che dal parcheggio salgono al palazzetto di Collonges au-Mont-d'or, a sette chilometri a nord di Lione, sulle rive boscose della Saone. La mia visita gli era stata preannunciata dal mio amico Antonio Santini, del Pescatore di Canneto sull'Oglio. Paul Bocuse è il più famoso cuoco di Francia. Ha 78 anni e le più alte valutazioni delle guide, da trentacinque anni. E' monumentale come i quadri e i busti che lo ritraggono e che sono sparsi nel suo ristorante. Ma le celebrazioni artistiche non rendono onore all'originale. Paul Bocuse ha una vitalità e una simpatia che travolgono come la sua cucina. La grande zuppa di tartufo nero creata nel 1975 per un pranzo all'Eliseo con Valery Giscard d'Estaing, il filetto di triglia in crosta di patate il piccione con il foie gras, i formaggi, i dolci. Purtroppo (per il prosieguo) del mio viaggio ho cambiato quattro vini, ma più del pranzo sontuoso conservo con grande gelosia le foto del maestro con il sottoscritto in cucina. Se passate da lì, investite un piccolo capitale ma avrete qualcosa da raccontare.

27 Settembre 2004




© 2010 Roberto Perrone

webmaster@robertoperrone.it