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BRETAGNA
Una casa di pietra in Bretagna, uno scorcio di oceano che vedevo ogni mattina aprendo la mia finestra. I bambini attraversavano un prato per andare a raccogliere le conchiglie sulla scogliera. Andare per ostriche durante la bassa marea, di fronte, laggiù, la spiaggia di La Trinitè sur mer. L'arazzo di Bayeux con la sua incredibile storia, con il suo fascino. Il cimitero americano sopra la spiaggia di Omaha in Normandia, croci allineate in un pomeriggio di sole, di calma, quasi irreale. La salita verso l'abbazia di Mont Saint-Michel, passando oltre quel clima da Rimini in peggio che c'è in basso, quasi in una sorta di metafora del distacco dal mondo terreno per ascendere, per raggiungere qualcosa di meglio per noi. La gentilezza del mio amico Yves. Mio figlio Giovanni che si lancia, con sprezzo del gelo, nell'Oceano Atlantico. I campi di ostriche per sempre di Cancale. La zuppa di pesce di Lucas, la lunga spiaggia di Quiberon, il tonno-tonno, le le lunghe croccanti baguettes. Il viaggio in aliscafo a Belle-Ile, l'isola dei grandi pittori condiviso con una coppia di amici. Una notte passata in una camera a casa di una signora tra le campagne francesi. Il lungo viaggio attraverso la Francia. Una vacanza indimenticabile.
9 Ottobre 2005 |