|
UNA STAGIONE DA LEONI
Quando vado al Leon d'Oro, trattoria in Parma dal 1917 (e sempre della stessa famiglia), sono sempre a dieta, mannaggia. L'ultima volta mi ero permesso solo un filetto, ma questa volta non ho resistito di fronte all'attacco concentrico dei carrelli dei salumi, dei bolliti e degli arrosti. Un piccolo scrigno dalla grandezza stagionale che non fa menù secondo il mutare del tempo, ma in ogni periodo dell'anno propone sempre lo stesso, ricco, tradizionale, da leoni. Il Leon d'Oro non lo troverete da giugno a settembre, il ristorante chiude e sopravvive solo per l'albergo che sta dal primo piano in su. Perchè qua non si fa una carta estiva, non si deraglia dalla strada segnata da 91 anni. Però dopo aver assaggiato anolini e tortelli, aver oltrepassato culatelli e spalla, ed esservi avventurati fino alle colonne d'Ercole della testina e del "prete", non tornerete più indietro e sognerete l'arrivo dei carrelli fumanti anche ad agosto.
13 Novembre 2008 |