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IL PASTICCERE BALLERINO
Ho davanti la ciambellona Giampaoli (Via Albertini 14 60131, Ancona) e mi chiedo se riuscirò mai a finirla. In questi momenti di sublime beatitudine gastronomica, oltre a un po' di incoscienza (bisognerebbe moderarsi, ahimé) faccio sempre un minuto di silenzio in onore di chi mi permette di avere simili, meravigliosi dilemmi. E rivedo Ettore Giampaoli, nonno Ettore, sulla pista di una balera di provincia, i capelli con la brillantina e le scarpe di coppale. "Ed in bocca un riso amar", come dice la canzone di Guccini? Nonno Ettore lo chiamavano "Balamba", perchè era un grande ballerino. Quando non faceva le piroette sulle piste da ballo, Ettore tornava garzone alla storica pasticceria "Garzelli" di Ancona. Ma nel 1900 azzeccò un terno al lotto e si comprò una pasticceria tutta per sé. Questa pasticceria è diventata un'industria, ma ha mantenuto il fascino della semplicità. Adesso, alla guida dell'azienda, c'è Paolo Giampaoli, detto "Palì". Negli anni '60-70 giocò mezzala dell'Ancona, pare avesse un buon dribbling. Di certo ha buone idee. La sua azienda produce leccornie di vario tipo, dalla ciambellona, appunto, al panettone senza canditi, solo con l’uvetta, ai “tondolì”, biscotti dietetici senza zuccheri, impastati nell’olio d’oliva, al “torgelato”, torrone con il gelato. Solo per citare alcuni dei più innovativi. Per tutti gli altri potete visitare il sito www.giampaolidolciaria.com. Ovviamente se la glicemia ve lo consente.
19 Febbraio 2003 |