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QUELLA VOLTA CHE MI INTERCETTARONO


Vorrei che su questa storia delle intercettazioni qualcuno me la contasse giusta. Perchè un filtro, da qualche parte deve esserci, non per tutelare Berlusconi, gli intrallazzi, le donnine o per favorire i manigoldi. Ma per difendere me, per tutelare me. Faccio un esempio personale. Sono stato intercettato ai tempi di Moggi e Co perchè, seguendo la Juventus per lavoro, chiamavo spesso Lucianone e i dirigenti bianconeri. Nel faldone n. 1 - per capirci quello uscito nel 2006 - c'era una mia intercettazione (e non c'erano quelle che riguardavano l'Inter, ma questa è u'altra storia). Io avevo fatto almeno 30, 35 telefonate con Moggi, nel periodo incriminato. Ma di tutte le altre non c'era traccia. Guarda caso finì in pasto a tutti l'unica in cui gli facevo i complimenti per un intervento in Tv, l'unica in cui potevo apparire più che sodale. Quasi nessuno se ne accorse, a parte un quotidiano per tifosi che la usò in modo vile, pubblicando anche la mia foto (presa da questo sito), insieme con quelle di altri giornalisti, per sostenere un'assurda teoria del complotto che qui non sto certo a raccontare. Nessuno mi aveva avvisato che c'era una mia intercettazione pubblica, nessuno mi ha mai spiegato perché chiunque la potesse usare come voleva, pubblicarla in un contesto grottesco e travisarla completamente. Io non ero imputato di nulla, non ero testimone, non ero niente. Eppure c'è chi mi ha intercettato e ha trascritto una mia telefonata e chi l'ha consegnata al mondo. Una sola perchè le altre, che avrebbero testimoniato di un rapporto normale, sono finite in qualche sottoscala. Da questa storia, sulla mia pelle, ho imparato che le intercettazioni non sono il vangelo. Ne pubblichi una e significa una cosa, ne pubblichi dieci e non significa più nulla. La seconda che non c'è difesa. E invece deve esserci. Faccio una domanda a quelli che vanno in piazza con il bavaglio: ma secondo voi, chi doveva difendere il mio diritto a non finire su un giornale con la mia fotografia e le mie parole? Io penso che dovrebbe essere tutelato anche chi è imputato di qualcosa, figuriamoci chi, come me, non ha fatto nulla, se non il suo lavoro. E quindi mi piacerebbe che ci fosse una legge giusta, una legge che proteggesse la mia privacy, la mia faccia. Tutto qua.


6 Ottobre 2011




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