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CIVILTA'
Stavo allo stadio di Palermo, sulla porta del bar, e aspettavo un collega che era andato in bagno. A un certo punto, da vecchio arteriosclerotico qual sono, mi sono perso nei miei pensieri e mi sono appoggiato allo stipite della porta. Ho chiuso gli occhi un attimo. Poco dopo è arrivato un signore e mi ha chiesto se stavo bene. Dietro di lui c'erano due addette del soccorso mobile, preoccupate e pronte a intervenire. Ho sorriso e ringraziato della loro premura.
A Milano, qualcuno si sarebbe interessato alle mie condizioni di salute solo dopo (molto dopo) avermi visto stramazzare al suolo. Ho provato un fremito di emozione per la civiltà dei palermitani. Mi mangio una trenetta al pesto di pistacchio in loro onore.
4 Febbraio 2006 |