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TI VOGLIO BENE GIANLUCA
Gianluca Pessotto sta lottando per la sua vita in un ospedale torinese. Prego per lui, per la sua famiglia. Gianluca Pessotto è un uomo speciale. Anche se la paura e il peso dell'esistenza lo hanno ghermito, al punto di fargli fare un volo giù da un tetto, anche se ha cercato di uccidersi, resta una persona speciale, un uomo eccezionale. E' l'unico giocatore della Juventus di cui possiedo il numero di telefono insieme con Gigi Buffon. Non potrebbero essere due personaggi più antitetici, ma ora che ci penso c'è una grande terreno fertile di umanità che li unisce. Gianluca era (nel senso che aveva ufficialmente smesso) uno dei giocatori che avrei sempre preso nelle mie squadre. Piaceva a tutti gli allenatori perchè si allenava con serietà, giocava con impegno e con coraggio. Era uno dei rigoristi designati quando non si riuscivano a risolvere le partite giocando. Lui prendeva la palla, andava sul discheto e segnava. Campioni titolati, spesso, arrivati a questo punto, si eclissano, timorosi dell'errore. Puoi (ritorno al presente) parlare con lui di calcio e pure di letteratura, di sentimenti e di quello che succede nel mondo. Non so spiegare perchè abbia fatto quello che ha fatto, ma so che uomo è. Questo nessun gesto potrà cambiarlo: gli voglio bene. Spero che viva, che torni ad essere felice, che si goda la sua famiglia, che cominci questa nuova avventura con la Juve.
Ti voglio bene, Gianluca. Altro non so dirti.
28 Giugno 2006 |