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BUON ANNO


Nuove offensive contro fumatori ed obesi. Mi sento nel centro del mirino, come il vecchio Clint in un suo celebre film. Oggi ho cercato di pagare il ticket della Moratti per venire a lavorare (ma pechè uno deve pagare per andare a lavorare?) e non ci sono riuscito. Tenterò domani, visto che la legge me lo consente. Non vi racconto la telefonata al numero verde. Una vera comica. Sono momenti un po' così, di inizio anno. Vorrei fare dei buoni propositi. Mangiare di meno, dire meno parolacce, stare di più con i miei figli, trattare meglio il prossimo, leggere meno cattiverie sui giornali. C'è gente che fa della perfidia la sua cifra stilistica. E ha successo. Ci sono molti giornalisti che sono diventati famosi usando non la sottile arma dell'ironia ma la pesantezza della malignità, dell'assenza di rispetto, ancorché astutamente contenuti nei limiti che impediscono le querele. In questi momenti capisco che la mia strada di giornalista non va più da nessuna parte. Non so infierire su chi finisce in tribunale o in galera e neanche in chi non vi finisce ma viene triturato dall'assurda macchina giudiziaria italiana. E non è neanche vero pensare che se uno non ha fatto niente non ha nulla da temere. I casi a smentita abbondano. Il petrolio vola e assicurano che il governo interverrà. Il potere d'acquisto del mio stipendio si è dimezzato. A fine anno una ragazzina di 11 anni che abita nel mio palazzo se n'è andata in un modo assurdo. Volete una buona notizia? La prossima settimana vado a farmi una cena come si deve in un grande ristorante. Poi ve la racconto. Buon 2008.
3 Gennaio 2008




© 2010 Roberto Perrone

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