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NEL NOSTRO PICCOLO


Nel nostro piccolo siamo uno strano paese. Mi piacerebbe che molte cose andassero meglio e in questo sentimento credo di stare in compagnia di quasi tutti i miei connazionali. Il traffico, l'inquinamento, la giustizia, la scuola, il lavoro, la politica, il nodo autostradale di Bologna, gli aerei, la pulizia delle strade, la frequenza dell'aggiornamento di questo sito, l'ordine dei miei figli a casa, la sicurezza, le lasagne nel forno. Ogni tanto anch'io, nel mio piccolo, dico "in Inghilterra, in Spagna, in America, in Germania". Faccio il paragone con altri paesi sperando che l'Italia migliori, che diventi simile a democrazie più compiute, a nazioni più complete (o apparentemente tali). Poi, inevitabilmente, però, mi rendo conto che io, come anche voi, di quei paesi vorrei solo prendere la cosa che mi sta bene, ma non cedergli la cosa che sta male a loro, che dell'Italia non accetterebbero mai. Insomma a volte non ci si rende conto che, nel resto del mondo che invidiamo per certi aspetti della loro società, certi nostri atteggiamenti, certe nostre cialtronerie non ce le concederebbero mai. Insomma, è il nostro eterno gioco. Siamo sempre disposti a prendere, ma mai a dare. Siamo inglesi, americani, tedeschi ma solo per quello che ci garba, per il resto facciamo gli indiani. Nel nostro grande.
19 Ottobre 2008




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