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Non è una bella cosa quando si aggiorna un sito solo per parlare di amici che se ne vanno. Però qui oggi voglio ricordare Alberto Castagnetti, allenatore della nazionale di nuoto, e Corrado Sannucci, giornalista di Repubblica. L'amicizia è strana, segue percorsi particolari. Mi ha sempre affascinato osservare come si sviluppano i rapporti tra gli esseri umani, mi sono sempre chiesto che cosa ci renda più amici di alcuni e meno di altri. Nei casi di Alberto e Corrado il percorso è stato inverso. Con Corrado ci siamo frequentati tanto vent'anni fa, ritrovandoci spesso sui servizi, seguendo alcune squadre insieme. Poi ci siamo persi di vista. Ci incontravamo negli stadi, all'ultimo momento, prima delle partite. Eppure ho sempre provato per lui un grande affetto anche se non c'era più la condivisione di prima, come quella volta che ci trovammo insieme a Lipsia, quando ancora c'era il Muro e la Germania Est e ce ne andavamo in giro con un'interprete simpatica e malinconica per le birrerie amate da Goethe. Con Alberto invece abbiamo cominciato a frequentarci nell'ultimo decennio, superando il tradizionale rapporto tra giornalista e uomo di sport. Eravamo diventati amici. Aveva una grande umanità e un gusto per la vita che mi ha sempre affascinato, forse perchè è il mio. Per chi sia interessato a saperne un po' di più su di lui vi rimando al mio articolo sul Corriere di martedì 13 ottobre. Qui posso dire solo che mi mancherà e che da lunedì mi sento un po' più solo.
14 Ottobre 2009




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