|
INTERVISTA A UNO SCRITTORE AVVENTIZIO
INTERVISTA DI GIUSEPPE PETRALIA
Un esordio narrativo interessante. Roberto Perrone, giornalista sportivo del Corriere della Sera”, ha dato alle stampe “Zamora”. Un libro, pubblicato dalla casa editrice Garzanti, che vuole essere un atto d’amore verso il calcio e, in senso lato, verso la vita. Al centro dell’impianto narrativo del volume, Walter Vismara, contabile della “Tosetto”, ”costretto” ad improvvisarsi portiere nella squadra di calcio della ditta in cui lavora,pur non conoscendo le regole essenziali del gioco. I compagni lo chiamano,ironicamente “Zamora”, come il mitico portiere del Real Madrid . Il romanzo è un libro sul calcio come sport, ma anche come “palestra” di vita.
Ha accettato gentilmente di rispondere ad alcune mie domande.
1) E’ un “passaggio “ naturale, per un giornalista sportivo, decidere di cimentarsi con il romanzo?
RISPOSTA: E’ un passaggio naturale per chi abbia passione per la scrittura. Per un giornalista è più difficile perché “sfoga” questa passione quasi tutti i giorni. Così s’accontenta. Ma io “volevo” scrivere un romanzo. Non mi bastava la scrittura quotidiana. Volevo la dimensione della “storia”, questo è il romanzo rispetto all’articolo di giornale.
2) Tratteggi benissimo la figura di Walter, un ragioniere contabile grigio “ come le giornate milanesi”, serio, ligio al dovere. Il personaggio è il tuo alter-ego?
RISPOSTA: Ci sono dei caratteri comuni, il più marcato quel senso di incompiutezza che accompagna il protagonista anche quando ottiene la sua rivincita. Per il resto no. Io sono nato sul mare, l’azzurro e il verde sono i miei colori.
3) Una figura molto importante è quella di Cavazzoni, ex portiere del Milan e della Nazionale che riesce a dar lezioni di calcio e di vita a Walter; un personaggio che, alla fine del romanzo, si riscatterà da una triste situazione . A chi ti sei ispirato per la figura di questo portiere –maestro di vita?
RISPOSTA: Per il carattere e le qualità tecniche a tutti i grandi portieri che ho conosciuto. Per la storia di “perdizione”, anche se non è stata così “perduta”, alla vicenda di Angelillo e Jlia Lopez. A una certa Italia anni ’60, moralista ma non troppo, bigotta ma fino a quando il fatti propri non venivano esposti in pubblico.
4) Rappresenti Walter debole, la sorella Elvira , a differenza del fratello, forte, una donna amante della vita, aperta ,tollerante e metti bene in evidenza il carattere della segreteria Ada,decisa, una donna decisa, moderna, che mette in difficoltà il protagonista del libro, che non ha problemi a relazionarsi con le persone . E’ una scelta narrativa o pensi che le donne siano più determinate degli uomini?
RISPOSTA: Scelta narrativa basata sulla realtà. Le donne sono più determinate e più sveglie in generale. Ci dominano anche se ci permettono di credere che sia il contrario.
5) Perché la storia è ambientata a Milano agli inizi del boom economico?
RISPOSTA: Questa scelta è stata successiva all’idea del travet che va a ripetizioni di calcio. Sono convinto che allora fosse possibile avere un rapporto con il calciatore senza filtri, senza mediatori.
6) “Zamora” vuole essere un atto d’amore verso il calcio non solo come sport , ma anche un modo per crescere come uomini, per riuscire ad essere più determinati ?
RISPOSTA: C’è l’idea che possa trasmettere valori positivi, come il sacrificio, l’amicizia virile, lo spirito di squadra, l’accettazione della fatica. Io però dico che questo non è un romanzo sul calcio, ma “col” calcio.
7) E’ così magico, come lo descrivi, il calcio e tutto quello che lo circonda?
RISPOSTA: Secondo me la magia è nel rito che accomuna domenicalmente giocatori, spettatori, suiveur, appassionati. La partita è ancora magica, il resto, mi spiace, sempre meno.
8) Chi sono i tuoi modelli letterari?
RISPOSTA: Non ho modelli. Scrittori che amo. Luca Doninelli, parte di De Carlo, le idee di Carlo Lucarelli, che però spesso traduce male sulla carta, tra i contemporanei italiani; Vittorini tra i classici del ‘900. I grandi russi e i francesi per i classici.
9) Progetti per il futuro?
RISPOSTA: Un nuovo romanzo, l’idea c’è tutta, ma devo trovare il tempo. Il calcio questa volta non c’entra, se non per il mestiere del protagonista che fa, all’inizio del romanzo, il giornalista sportivo.
28 Gennaio 2004 |